Un periodo intenso di corsi in bottega

Un periodo intenso di corsi in bottega

Ora che sono in pensione, dopo oltre 50 anni di lavoro nel settore del legno e l’esperienza maturata in più di 30 anni di docenza presso scuole private e istituzioni pubbliche, in Italia e all’estero, mi piace continuare a lavorare nella bottega, dedicandomi soprattutto all’insegnamento.

Negli ultimi due anni ho avuto diversi allievi nella mia vecchia bottega a Firenze, in Oltrarno. La bottega sopravvive ancora al generale dissolvimento di ciò che un tempo rendeva Firenze unica: le botteghe artigiane che tramandavano conoscenze di generazione in generazione. Quando arrivai, 40 anni fa, in Via de’ Velluti eravamo una quindicina; ora siamo rimasti in tre. In questa piccola strada continuo a rappresentare un passato che non c’è più, ma che cerco di far percepire a chi mi viene a trovare. Questa mia testimonianza, immersa nel contesto di una bottega d’altri tempi – con muri vecchi e sedie appese alle pareti in alto –, trasmette emozione ai miei allievi.

Il contatto con le persone che frequentano i miei corsi – giovani e meno giovani, inesperti e artigiani desiderosi di approfondire tecniche tradizionali, persino artisti di valore – mi arricchisce e mi riempie di gioia. Gli allievi se ne vanno con un bel ricordo della loro permanenza in bottega, e io con la consapevolezza di aver conosciuto gente speciale. Chi arriva è motivato e coinvolto, sia per corsi di intarsio ligneo sia di restauro del mobile antico. Io non mi sono mai risparmiato per soddisfarli: è una passione reciproca che passa dal maestro all’allievo e viceversa.

In tanti anni di lavoro ho anche molte storie da raccontare, a volte mi stupisco persino io delle collaborazioni passate. Mi piace così ricordare qualcuna delle persone che negli ultimi tempi hanno frequentato i miei corsi. Non posso elencarli tutti qui; mi soffermo su chi è rimasto più a lungo negli ultimi due anni.

  • Marco, odontotecnico appassionato di pesca e intarsio: ora si diletta a riprodurre opere ispirate al mondo dei pesci.

  • Thierry, pilota di Air France sulla rotta Parigi-Firenze e artista tornitore con una bottega in Normandia, in un villaggio turistico di artisti; voleva conoscere altre tecniche del legno. La sua compagna Irina gestisce un laboratorio di scultura nello stesso contesto.

  • Brian, pensionato californiano appassionato di intarsio ligneo, che voleva imparare le tecniche tradizionali. Divide il laboratorio di casa con la moglie Karen, esperta di mosaico.

  • Fleur, simpaticissima pensionata australiana che, oltre a gestire la sua fattoria, vuole lavorare il legno; è venuta per un corso di intarsio.

  • Kaya, giovane e bravissima norvegese di madre italiana, con una buona formazione artistica, curiosa delle tecniche della tarsia lignea.

  • Rei, studente universitario giapponese appassionato di restauro: ha iniziato con esercizi introduttivi e proseguito restaurando opere della bottega.

  • Katia, designer olandese: ha approfondito la lavorazione del legno realizzando una stupenda scatola con intarsi geometrici e figurativi, curando ogni dettaglio di progettazione. Determinata e instancabile.

  • Una dolce signora danese che vive a Roma (anonima per riservatezza): appassionata di mosaico e ora di intarsio, è tornata due volte per corsi di una settimana intera e replicherà. Ha 80 anni.

Sono ricordi di momenti condivisi che porto con me. Ci salutiamo sui social per feste e compleanni; talvolta ci rincontriamo. Così continuo, in attesa di nuove persone interessate ai corsi, delle loro storie da conoscere e dei momenti da condividere.


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