Via dei Velluti

Via dei Velluti - Beppe

Memorie di via dei Velluti: l’anima artigiana dell’Oltrarno

Un racconto di vita vissuta tra le botteghe storiche di Firenze.

Via dei Velluti, nell’Oltrarno fiorentino, un po’ come ovunque nei quartieri di Santo Spirito e San Frediano, è una strada che in passato ha visto la presenza di numerose botteghe artigiane. Quando io sono arrivato, nel dicembre del 1984, c’erano quindici botteghe; ora siamo rimasti soltanto in tre.La strada era viva: c’erano le voci e le battute degli artigiani, i rumori del lavoro e, a volte, i pranzi tutti insieme. Ora che tante botteghe di via dei Velluti sono sparite, posso solo ricordarne qualcuna con tanta nostalgia.

I volti e le storie della via

  • Il maestro Cipriani: un restauratore molto apprezzato con il quale sono rimasto per circa dieci anni. È stato il mio grande mentore.
  • Beppe: il suo laboratorio era di fianco alla mia bottega. Era un restauratore di mobili e anche un ottimo cuoco; era lui l’addetto ai fornelli quando si preparavano i pranzi collettivi.
  • Andrea: oggi ottantenne, aiutava lo zio restauratore. Ancora oggi, a volte, viene la mattina a divertirsi con piccoli lavori da artista naïf.
  • Luigi: intagliatore e doratore che ha lavorato di fronte a me fino all’età di 88 anni. Un vero esempio di cosa significhi essere vivi nello spirito.
  • Enrico: restauratore di libri antichi e discendente di una famiglia di artigiani con almeno 180 anni di storia. Ha smesso da poco, all’età di oltre ottant’anni.
  • Gli altri compagni: il fabbro Sciabolino, Aldo il liutaio ed Elio, un altro intagliatore.

Il mutamento della strada

Alcune di queste botteghe sono state trasformate in abitazioni, altre sono diventate uffici o magazzini. La strada non è più animata come un tempo; spesso è silenziosa e, quando piove, specialmente in autunno, l’atmosfera si fa veramente triste.

Io mi consolo con la soddisfazione di incontrare le persone che vengono a frequentare i miei corsi, dall’Italia e dall’estero. Questo incontro continuo dà un profondo senso di vita alle mie giornate di artigiano.